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COSA NUTRE

LA VITA

IL CIBO, L'ARTE SACRA

NEL VARESOTTO

E CANTON TICINO

In occasione di Expo 2015 la mostra  

“Cosa Nutre la vita” ha voluto dare il proprio contributo approfondendo le rappresentazioni all'interno del Varesotto 

e del Canton Ticino di tre iconografie religiose molto attestate nelle nostre chiese e che hanno a che fare con il cibo:

la Madonna del Latte – ovvero la rappresentazione della Vergine che allatta Gesù Bambino -, l'Ultima Cena e il Ciclo dei Mesi. La mostra è disponibile per il noleggio.

Il percorso espositivo è incentrato sul tema delle raffigurazioni del cibo nell'arte sacra tardomedievale di Varesotto e Canton Ticino, approfondendo in particolare le iconografie della Madonna del Latte, dell'Ultima Cena e del Ciclo dei Mesi.

 

I promotori della mostra Centro Culturale Massimiliano Kolbe di Varese, Liceo Sacro Monte, Decanato di Varese, Centro Culturale Tommaso Moro di Gallarate – hanno voluto così rispondere  all'invito del card. Scola a cogliere in Expo anche una grande occasione missionaria.

La mostra dunque nasce come tentativo di realizzazione di uno strumento affascinante e coinvolgente per testimoniare quanto, in qualità di cristiani, ci interessa dire sul tema del cibo, attraverso l'approfondimento delle testimonianze artistico-culturali del nostro territorio. La scelta infatti delle tre tematiche iconografiche che scandiscono le tre sezioni della mostra è dovuta sia alla loro estrema diffusione sia anche ai significati a cui vogliono rimandare: nel solo Canton Ticino per esempio si trovano più di 40 attestazioni della Madonna del Latte che sommate alle oltre 60 presenti nel Varesotto, dicono dell'estrema diffusione di questa iconografia. Sempre in Ticino risultano altamente attestate anche le Ultime Cene, di cui si conservano più di 30 raffigurazioni, così come i Cicli dei Mesi

 

La mostra è stata portata nel 2015 a Induno Olona (20-28 giugno), a Gurone (1-6 settembre), Cerro (13-20 settembre), Gallarate (23 settembre - 4 ottobre) e presso il museo civico Parisi Valle di Maccagno (dal 19 marzo al 17 aprile 2016).

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